Corso di primo soccorso - ANAE



ANAE e Società. Un corso di primo soccorso organizzato dalla Sezione “Muscarà”

Ecco un altro modo per operare fattivamente nel corpo sociale, ed in particolare nel volontariato e nella protezione civile, ottemperando allo spirito  dell’’ultimo comma dell’art. 2 del nostro Statuto.

Il Dottor Giancarlo Giovannetti svolse il suo servizio militare come sottotenente medico presso il 4° Reggimento AVES “Altair” e per molti anni è stato il Direttore del pronto soccorso dell’Ospedale Civile di Terni. Socio affezionato della Sezione “Muscarà”, lo abbiamo visto partecipare con trasporto e convinzione alle attività dell’ANAE, inserendosi, fra l’altro, volentieri nella formazione sfilante in parata dell’Associazione. Un vero Socio meritevole di ogni rispetto e riguardo!

Egli ha voluto mettere a disposizione di tutti noi la sua pluriennale esperienza proponendoci un “Corso di Base per addetti al Primo Soccorso” con valutazione finale e conseguente rilascio di un attestato per operare coscientemente nel delicato settore (DMS 388 del 15 luglio 2003 e succ. modificazioni  di cui all’art.45 del DLgs 81 del 9 aprile 2008).

Il corso, organizzato con il beneplacito del Comando AVES, si è svolto presso il CAAE in una attrezzata aula didattica ed è stato della durata di tre settimane per un totale di 12 ore di lezioni che  hanno riguardato le caratteristiche di diversi tipi di ferite, i malori ed i primi soccorsi da portare ai bisognosi di supporto medico.   Casi clinici dimostrativi ed esercizi pratici,  manovre basiche da effettuare e loro dimostrazione, hanno completato la parte teorica.

Hanno partecipato una ventina di Soci ANAE che hanno manifestato il loro incondizionato gradimento per il modo in cui è stato condotto il corso e l’apprezzamento per la professionalità espressa dal Dottor Giovannetti  e dal personale paramedico che lo ha aiutato. In tutti la piena soddisfazione di aver approfondito un aspetto, dato molto spesso per scontato, ma che invece necessita di notevole preparazione specifica.

Garzie Dottor Giovannetti!

 

2 Giugno ANMI

Sabato 2 Giugno sulla via dei Fori Imperiali di Roma si è svolta la Parata Militare per  celebrare la Festa della Repubblica.

Per la prima volta nella storia ha partecipato al defilamento davanti al Presidente della Repubblica un reparto composto da veterani appartenenti a tutte le Associazioni d’Arma che fanno parte di ASSOARMA.
Il reparto era  comandato dal Presidente Nazionale ANMI, Ammiraglio di Squadra Paolo Pagnottella.

Erano presenti nel blocco tre Baschi Azzurri: Luigi Casamassima, Carlo Bonelli e Livio Correani.

Nella foto il Labaro dell’ANAE (labarifero Adduci) è circondato dall’Ammiraglio Pagnottella, dai tre Baschi Azzurri sfilanti nel blocco Assoarma e da rappresentanti dei Granatieri, Marinai, Carabinieri, Aeronauti, ecc.

I sette Baschi Azzurri sfilanti a piedi e su VM90  hanno rappresentato degnamente tutta l’ANAE!

Un vivo grazie alla loro disponibilità ed un elogio per l’entusiasmo dimostrato.

Nella seconda foto il  Labaro Nazionale dell’ANAE portato con proprietà da Adduci; sfila su VM90 con i soci Mariotti caposcorta, Pascarella e Curatolo accompagnatori.

 

 

Per non dimenticare gli Angeli della Steppa

Celebrazione Caduti in Russia nel 70° anniversario

delle Battaglie difensive del Don 1942-2012

"Per non dimenticare gli Angeli della Steppa"

Domenica 13 maggio, ore 12

 

- Sono stata per moltissimi anni la moglie del generale Franco Martini combattente e poi prigioniero in Russia. Allora tenente, faceva parte della divisione “Torino” che si sacrificò sul fronte orientale – nell’inverno 1942-43 – ad ARBUSOV (che i reduci ricordano come la  VALLE DELLA MORTE ) e nel lungo e tragico assedio di CERCOVO.

- Al ricordo di quella  divisione accomuniamo il ricordo di tutte le altre divisioni di Fanteria, delle divisioni Alpine e di tutte le altre Armi che parteciparono a quella campagna di guerra.

- La S. Messa di oggi viene celebrata per tutti quei soldati nel ricordo accorato e struggente di coloro che non tornarono:

-  i circa 5000 caduti in combattimento

-  i caduti durante la tragica ritirata

-  le migliaia e migliaia di dispersi

-  i morti nei campi di concentramento.

- A loro vada il nostro pensiero più affettuoso e il nostro grato ricordo per il loro sacrificio che fu:

-  il sacrificio – soprattutto – della loro giovane vita

-  il sacrificio della loro immensa sofferenza

-  il sacrificio di dover riposare in terra straniera tanto lontani dall’Italia

-  sacrificio compiuto sempre in nome del dovere.

- Un pensiero – il nostro pensiero più caro – per tutti coloro che qui li hanno attesi invano piangendo tutte le loro lacrime di madri, di spose, di figli, di fratelli e… di Italiani!!

- Un reduce scriveva :

“Se è vero che gli eroi della sconfitta sono talvolta più grandi e luminosi di quelli della vittoria…. i morti della Russia lo sono nella misura più sublime”

 Sig.ra Giuliana LUCCI MARTINI