ASSOARMA NAZIONALE festeggia i 150 anni dell'unità d' Italia.


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Nel 2011 si festeggiano i 150 anni dell' Unità d'Italia, proclamata ufficialmente il 17 marzo 1861 quando Vittorio Emanuele II è stato nominato Re d'Italia "per grazia di Dio e volontà della nazione". Il Consiglio dei Ministri ha nominato un Comitato interministeriale per le celebrazioni, al quale è affidato il compito, in accordo con le Amministrazioni regionali e locali interessate, di organizzare le attività di pianificazione e preparazione degli eventi legati alla celebrazione di questa importante ricorrenza. Come logo dell'anniversario sono state scelte tre bandiere tricolore che rappresentano i giubilei del 1911, 1961 e 2011, in un collegamento ideale tra le generazioni. La valenza simbolica delle celebrazioni, inoltre, vuole essere la rappresentazione dell'identità e dell'unità nazionale.

Il percorso che ha portato alla formazione del Regno d'Italiaè iniziato dopo il Congresso di Vienna del 1815, ma il regno è stato istituito dopo la fine della Seconda Guerra di Indipendenza e la spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi. Alla fine della Seconda Guerra di Indipendenza, infatti, il Regno di Sardegna comprendeva i territori attuali di Valle d'Aosta, Piemonte, Sardegna, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria e Toscana. Nel 1860 è stata poi organizzata la spedizione dei Mille: Garibaldi è partito da Quarto il 5 maggio e sbarcato l'11 maggio a Marsala. 

Nel frattempo il Comitato per l'Unità Nazionale di Napoli cercava di conquista della capitale. Ad agosto la Basilicata si è unita al Regno d'Italia. Sempre ad agosto Giuseppe Garibaldi ha attraversato lo stretto di Messina e la Puglia ha dichiarato decaduti i Borbone con l'insurrezione di Altamura. Il 7 settembre 1860 è entrato a Napoli, ormai abbandonata dal re Francesco II di Borbone. Nel mese di ottobre una serie di plebisciti hanno stabilito l'annessione dei territori delle Due Sicilie al Regno Sabaudo.

Nel 1861, con la prima convocazione del Parlamento Italiano, è stato così proclamato il Regno d'Italia, al quale mancavano ancora Veneto e Friuli, Roma, Trentino-Alto Adige e Venezia Giulia, territori che sarebbero entrati negli anni successivi. Lo Statuto Albertino, che era stato promulgato da Carlo Alberto di Savoia il 4 marzo 1848, viene esteso a tutto il regno per definire le caratteristiche della nuova monarchia costituzionale. Il Regno d'Italia nasceva quindi come ingrandimento del Regno di Sardegna. Il nuovo regno è stato riconosciuto dagli stati esteri e si è diffusa l'idea che una Italia unita avrebbe potuto rappresentare un elemento di stabilità per l'intero continente.

4 NOVEMBRE 2011 LA GIORNATA DELLE FORZE ARMATE

Il presidente Napolitano celebra il 4 novembre

"Le Forze Armate sono un riferimento del Paese". Deposta la corona al milite ignoto

12:07 - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, celebra il 4 novembre, giorno dell'Unità nazionale e delle Forze Armate, all'Altare della Patria a Roma e al Sacrario dei Caduti d'Oltremare a Bari. "In questo quadro incerto, le Forze Armate costituiscono un'istituzione di riferimento per il Paese", ha scritto. Rendo "l'omaggio del Paese e mio a tutti coloro che hanno perso la vita per la libertà e la prosperità della nostra Patria".
Napolitano ha poi deposto una corona al milite ignoto, in Piazza Venezia a Roma. Con lui i presidenti di Senato e Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini e il ministro della Difesa, Ignazio La Russa.

"Il nostro paese e tanti altri nel mondo - afferma nel messaggio inviato alle Forze armate - sono stretti in una crisi economica di intensità, durata ed estensione senza precedenti nel periodo seguito alla Seconda guerra mondiale mentre gli scenari internazionali si caricano di tensioni. Le Forze armate italiane costituiscono un'istituzione di riferimento per il paese e per la comunità internazionale e malgrado le ridotte risorse finanziarie disponibili è necessario che siano poste in condizione di affrontare le nuove sfide e le minacce emergenti". 

"Cresce la minaccia di terrorismo"
"Cresce l'instabilità ed emergono minacce trasversali, con il diffondersi del terrorismo e di movimenti eversivi transnazionali, la caduta di regimi autoritari pluridecennali e l'insorgere di forme antistoriche di radicalismo politico e religioso", afferma Napolitano.

Nel corso della cerimonia sono stati suonati l'Inno di Mameli e la Canzone del Piave. Il presidente della Repubblica ha lasciato la piazza salutato da un applauso dei presenti, che hanno sventolato bandierine tricolori.

Napolitano a Bari: "Il Sud è una grande risorsa per l'Italia"
"Il Mezzogiorno rappresenta la grande riserva su cui l'Italia può contare per un suo nuovo, più intenso ed equilibrato sviluppo, il momento è molto difficile molto duro per il nostro Paese; quello che è essenziale è questa bella partecipazione di tutte le generazioni". Lo ha dichiarato il presidente della Repubblica appena arrivato da Roma nei pressi del momunumento ai caduti del 28 luglio del '43 a Bari.

.. da TGCOM